Mentre la Penisola assiste ad un crescente numero di suicidi tra gli imprenditori e i lavoratori, il quotidiano economico Il Sole 24 Ore di ieri ha accolto con favore la prospettiva di una vittoria di Francois Hollande.

In Italia, destra e sinistra unanimi

Libération

“Spero che il piccolo Pinocchio morda la polvere”. Come Silvio Berlusconi, di cui è stato portavoce, Giuliano Ferrara, direttore del quotidiano Il Foglio, ha confermato ieri che gran parte della destra italiana ha appoggiato François Hollande contro Nicolas Sarkozy. Non solo memore della conferenza stampa dello scorso autunno, in cui il Presidente francese in compagnia di Angela Merkel si prese gioco del Cavaliere – “una scena umiliante e sprezzante”, secondo Ferrara – ma anche “perché il candidato socialista ha fatto sentire la sua voce contro la politica di eccessiva austerità e crescita assente della Merkel “.

Mentre la Penisola assiste ad un crescente numero di suicidi tra gli imprenditori e i lavoratori, il quotidiano economico Il Sole 24 Ore di ieri ha accolto con favore la prospettiva di una vittoria di Francois Hollande: “Rimettendo in discussione l’asse Parigi-Berlino, questo successo potrebbe dare nuovo impulso per uscire dalla crisi. ”

Da parte del Partito Democratico si ritiene che un successo del deputato di Corrèze, [nel Limousin, N.d.T.], sia di buon auspicio per la sinistra italiana e per un nuovo orientamento della politica dell’UE. “Ci auguriamo che Francois Hollande non cerchi solo il dialogo con la Germania, ma un intesa con vari Paesi, a partire dall’ Italia e dalla Spagna, per costringere Merkel ad un’apertura sulla questione della ripresa”, ha detto il parlamentare Sandro Gozi, che tuttavia avverte: “Non è intenzione del governo Monti, né del Partito Democratico, ridiscutere o alleggerire il patto europeo ”

Sulla questione della revisione del Patto, le dichiarazioni di Hollande hanno causato una certa perplessità. Per evitare malintesi, il socialista ha inviato a Roma il mese scorso Elisabeth Guigou, che ha incontrato il ministro degli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi. Persone vicine a quest’ultimo, rassicurano che “i timori sono condivisi da gran parte del partito di Francois Hollande”: “Contiamo su di lui sul versante sviluppo, con alcune convergenze, per esempio, sulla proposta di Mario Monti di escludere le spese per gli investimenti produttivi dai criteri di spesa. Forse ci saranno delle discussioni sulla liberalizzazione del mercato del lavoro rispetto le quali siamo favorevoli”. Tra il rigore della Merkel e il rilancio di Hollande, l’Italia di Monti si propone come “mediatrice”.

[Articolo originale "En Italie, droite et gauche unanimes" di Eric Jozsef]

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Traduzione di:
Claudia MarruccelliItalia Claudia Marruccelli
Laureata in lingue, traduce e collabora con IDE dal tedesco e dal francese, affinchè la libera informazione e la cultura non vengano sommerse dalle politiche distruttive
Revisione di:
Chiara Cavedoni