La paga è bassa e le ore lunghe, ma il lavoro è sicuro, come lo sono l’aria fresca e l’abbondante pecorino che si mangia.

Giovani italiani scelgono di diventare pastori

The Telegraph

Da quando, questa settimana, il tasso di disoccupazione in Italia ha toccato il 10% è emerso che i giovani hanno deciso di diventare pastori. Tradizionalmente privilegio di uomini anziani, la professione ha recentemente attratto 3000 giovani italiani, secondo l’ente dell’agricoltura Coldiretti.

Hanno scelto una vita semplice all’aria aperta perché le loro aspirazioni a diventare medici, avvocati o ingegneri sono ostacolate dall’insignificante crescita economica dell’Italia, ulteriormente aggravata dalle pesanti misure di austerità.

Davide Bortoluzzi, 25 anni, proveniente dall’istituto tecnico e con un diploma da geometra, non essendo riuscito a trovare lavoro, adesso tiene d’occhio un gregge di 400 pecore sulle Dolomiti nell’Italia settentrionale. “Sono felice della scelta che ho fatto” ha detto. “Ho iniziato seguendo altri pastori e imparando a usare le corde. Non è stato facile. Ma, giorno dopo giorno, ho fatto dei progressi senza scoraggiarmi, a volte lavorando sotto piogge torrenziali, altre volte sotto il sole cocente”.

La Coldiretti afferma che l’inaspettato afflusso di pastori sotto i 35 anni ha consentito di ringiovanire un settore dell’agricoltura italiana ad esclusivo appannaggio di anziani agricoltori. In quasi l’80% dei casi, i giovani pastori hanno introdotto tecniche di allevamento più avanzate e hanno migliorato la qualità di carne, lana e formaggio da loro prodotti, come ha riportato la Coldiretti.

[Articolo originale "Young Italians flock to become shepherds" di Nick Squires]

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Traduzione di:
Chiara Lo FaroIndia Chiara Lo Faro
Originaria di Aci Castello in Sicilia, ho vissuto a Roma durante gli anni dell'università. Da un anno abito a New Delhi con il ragazzo indiano che ho sposato. Sono diplomata al liceo linguistico, laureata in scienze politiche e pianista da sempre. Alla passione innata per le lingue affianco l'interesse verso la sociologia e la politica. Ho spento la tv da un decennio. Considero IDE un mezzo non solo di informazione ma anche di critica costruttiva ed è per questo che do il mio supporto.
Revisione di:
Veronica Ielo