[BBC]
Il Primo Ministro italiano Silvio Berlusconi è convinto che la compagnia aerea nazionale, l’Alitalia, si riprenderà dalla crisi finanziaria.
Berlusconi garantisce che il vettore non verrà nazionalizzato o svenduto, ma verrà salvato con il ’supporto finanziario’ di imprese italiane.
Alitalia aveva bisogno di un prestito di 300 milioni di euro dal precedente Primo Ministro dopo il fallimento di un’offerta [l'offerta di Air France ndt].
In ogni caso, l’UE ha sollevato preoccupazioni sul fatto che tale prestito costituisca un aiuto statale.
La Commissione Europea ha accettato di dare tempo al nuovo governo di Berlusconi fino alla fine di maggio per dare spiegazioni sulla natura del prestito.
La legge europea proibisce ai governi membri di finanziare compagnie in difficoltà in modo da avvantaggiarle slealmente nei confronti di rivali, ad eccezione di circostanze eccezionali.
Alitalia è già stata salvata in passato e potrebbe essere portata in tribunale qualora Bruxelles giudicasse il prestito da 300 milioni di euro un aiuto statale.
Previsioni
Il futuro di Alitalia continua ad essere incerto dopo che Air France-KLM il mese scorso ha abbandonato la sua offerta di acquisto per l’opposizione dei sindacati.
Durante la campagna elettorale, Berlusconi disse che c’erano buone possibilità che un consorzio italiano si potesse fare avanti per il vettore.
Rilanciò inoltre l’idea della rinazionalizzazione della compagnia come alternativa alla cessione del 49,9% delle azioni statali.
Comunque, la Commissione Europea ha già messo in guardia da tale ipotesi.




















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