I telegiornali portoghesi, i bolletini radio, le edizioni digitali dei quotidiani hanno annunciato in apertura, tutto il giorno, la morte di uno scrittore che considerano loro.

Lo scrittore italiano Antonio Tabucchi muore a Lisbona a 68 anni

El País

L’autore di “Sostiene Pereira”, “Notturno Indiano” o “Requiem” era da tempo malato di cancro

Lo confessó in qualche intervista: sognava molto spesso in portoghese. Antonio Tabucchi, lo scrittore italiano innamorato di Pessoa, di Lisbona, del Portogallo e della lingua portoghese, è morto oggi, domenica (25 marzo NdR), a 68 anni, di cancro, nell’ospedale della Croce Rossa della capitale lusofona, dove sará sepolto giovedí, dando tempo, secondo quando spiegava la vedova, affinché arrivino a Lisbona tutti i suoi amici francesi, italiani e spagnoli.

I telegiornali portoghesi, i bolletini radio, le edizioni digitali dei quotidiani hanno annunciato in apertura, tutto il giorno, la morte di uno scrittore che considerano loro. E la sua voce in un portoghese marcato da un sonoro accento italiano, emergeva in molte interviste che lo ricordavano e nelle quali, fra le altre cose, assicurava che una gran parte di se stesso era portoghese. “Ho una casa a Lisbona, mia moglie è portoghese, la mia famiglia è metá italiana e metá portoghese”, aggiungeva come spiegazione.

Anche la sua metá italiana si é emozionata alla notizia della sua morte. Non invano, Tabucchi è stato per molti giovani italiani la prima relazione sentimentale con la letteratura. Nacque a Pisa, in piena guerra mondiale e conservó sempre la stessa casa d’infanzia in Toscana. “Sono nato il 24 settembre del 1943. Quella notte gli americani cominciarono a bombardare Pisa per liberarla dai nazisti. Mio padre, salito in bicicletta, portó me e mia madre fin qui, dove vivevano i nonni.”

Tradotto in 40 lingue, era lo scrittore italiano piú conosciuto all’estero, l’orgoglio di un’Italia della quale non era orgoglioso in gran parte per colpa di Silvio Berlusconi. Perché Tabucchi, oltre ad essere autore di opere indimenticabili – Sostiene Pereira, Donna di Porto Pim, Notturno indiano o Requiem – é stato molto di più. In Italia, per esempio, era nota la sua attivitá come appassionato di politica e brillante polemista. Negli ultimi anni la sua bestia nera – e quella dell’Italia – era Silvio Berlusconi.

Il suo ultimo articolo pubblicato ne El País contemporaneamente alla caduta del precedente primo ministro, si intitolava precisamente “Desberlusconizzare l’Italia”, che cominciava cosí: ”I mercati europei hanno “cacciato” Silvio Berlusconi. É un sollievo sapere che un tale mostro sia stato allontanato dalla vita pubblica. Ma non sará cosí facile desberlusconizzare l’Italia né sradicare il virus che si è diffuso per tutta l’Europa”.

Nel 2004 ottenne la nazionalitá di un paese al quale apparteneva, di fatto, da molti anni.
Seppe sempre dove era. In un incontro a Firenze nel 1998, confidó allo scrittore Manuel Rivas, che gli aveva chiesto se non si sentisse fuori gioco per il suo incontro fallito con la tecnologia: “Bene, sa una cosa? il fuori gioco é una posizione che mi si confà. In fondo tutti gli scrittori sono un po’ fuori gioco, e soprattutto sono fuori gioco quelli che credono di occupare il centro del campo.. “
Traductor de Pessoa
Tabucchi estudió y tradujo al mayor escritor portugués de todos los tiempos, Fernando Pessoa (1885-1935), al que también convirtió en héroe de ficción en algunos de sus escritos. Pero además se implicó a fondo, como en Italia, en la vida pública portuguesa. El secretario de Estado de Cultura, el escritor y editor Francisco José Viegas, resumió así el sentir de muchos: “Tabucchi no era solo el amigo íntimo de Lisboa, el amigo íntimo de nuestra literatura, el gran divulgador de Pessoa, era el más portugués de todos los italianos”.

Traduttore di Pessoa.

Tabucchi studió e tradusse il maggior scrittore portoghese di tutti i tempi, Fernando Pessoa (1885-1935), che fece diventare un eroe di finzione in alcuni dei suoi scritti. Inoltre, si inserì a fondo, come in Italia, nella vita pubblica portoghese. Il ministro della Cultura, lo scrittore ed editore Francisco José Viegas, ha riassunto cosí il sentire di molti : “Tabucchi non era soltanto l’amico intimo di Lisbona, l’amico intimo della nostra letteratura , il grande divulgatore di Pessoa, era il piú portoghese di tutti gli italiani”.

Il suo romanzo più famoso, Sostiene Pereira, racconta la storia di un giornalista triste, solitario e dipendente dalle omelettes alle erbe dei caffé di Lisbona, che decide di giocarsela un giorno contro la dittatura di Salazar. Tabucchi non ha limitato il suo impegno alla letteratura: ha appoggiato in maniera esplicita Mario Soares alla canditatura a Presidente della Repubblica e successivamente si é presentato come candidato del Bloco de Esquerda per il Parlamento Europeo.

Nel 2004 ha ottenuto la nazionalitá di un paese al quale apparteneva di fatto, da molti anni, forse da quando in gioventú scopri con stupore la opere di Pessoa e decise di imparare il portoghese per poter leggere i suoi libri in lingua originale.

ZIta Seabra, responsabile della casa editrice Quetzal, dove Tabucchi pubblicó molti dei suoi scritti in lingua portoghese, ha ricordato all’agenzia Lusa la sua profonda conoscenza della lingua portoghese, il suo rigore al momento di approvare le traduzioni delle sue opere in portoghese e il suo “cattivo umore” quando la chiamava a telefono perché il gas era finito o l’aspirapolvere non funzionava.

La Casa di Pessoa di Lisbona gli renderá un omaggio particolare: il 2 aprile organizzerá la lettura dell’unico libro che Tabucchi ha scritto direttamente in portoghese, Requiem. Prima, giovedí, sará sepolto nel cimitero Dos Prazeres, a nord di Lisbona, dove nel 1935, fu sepolto Fernando Pessoa.

[Articolo originale "Fallece el escritor italiano Antonio Tabucchi a los 68 años en Lisboa" di Antonio Jiménez Barca / Pablo Ordaz ]

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Traduzione di:
Teresa ScolamacchiaMessico Teresa Scolamacchia
Traduce dallo spagnolo
Revisione di:
Marco PinzutiMichela Farina