Uno dei principali quotidiani italiani afferma che i David di Donatello hanno bisogno urgente di cambiamenti drastici e non meritano di essere paragonati agli Academy Awards

Gli “Oscar” italiani accusati di nepotismo

The Guardian

Gli “Oscar” italiani sono minati dal nepotismo e dalla corruzione, secondo un articolo apparso ieri in un importante quotidiano italiano. I famosi David di Donatello, ritenuti da molti i premi principali per il cinema, secondo “Il Fatto Quotidiano” hanno bisogno urgente di drastici cambiamenti.

Il Fatto Quotidiano, fondato nel 2009 come giornale indipendente dal finanziamento statale (responsabile della permanenza in attività di molti quotidiani italiani), ha affermato che i premiati sono scelti da una giuria di “parenti [di importanti personaggi dell’industria cinematografica], politici, imprese di costruzioni, e i soliti sospetti”, e non meritano di essere definiti “gli oscar italiani”.

Tra i 1600 membri dell’Accademia Italiana che ogni anno vota, secondo il quotidiano, ci sono politici legati a Silvio Berlusconi, un responsabile delle pulizie presso il famoso cinema Adriano di Roma, la moglie del fratello gemello del discusso senatore Marcello Dell’Utri, e molti membri della potente famiglia De Laurentiis. Le accademie nazionali cinematografiche sono solitamente composte da professionisti eminenti di particolari discipline legate al cinema: sono i cineasti a decidere chi merita i migliori premi cinematografici, gli addetti al montaggio a decidere il vincitore per quella particolare categoria, e così via.

Il giornale ha detto che sono necessari dei cambiamenti immediati per ristabilire la buona reputazione dei premi prima della cerimonia del 2012. I David di Donatello, attribuiti per la prima volta nel 1995, prendono il nome dalle sculture gemelle rinascimentali di Donatello, e vengono assegnati a maggio di ogni anno. Di solito premiano film di origine italiana, ma c’è anche la categoria del Miglior Film Straniero. Il presidente attuale è Gian Luigi Rondi, il critico novantenne che di recente si è dimesso dalla carica di presidente del Festival del Cinema di Roma.

Gli organizzatori al momento non hanno risposto pubblicamente all’articolo.

[Articolo originale "'Italian Oscars' accused of nepotism" di Ben Child]

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Traduzione di:
Loredana SpadolaSvezia Loredana Spadola
Napoletana e ricercatrice in un’azienda farmaceutica a Göteborg. Lettrice vorace.
Revisione di:
Claudio Campani