La Commissione europea censura Roma sul suo ”pacchetto sicurezza”

[Le Monde]

E’ difficile per il popolare ministro dell’interno, Roberto Maroni (Lega Nord), detto “Bobo”, ammetterlo, ma è una sconfitta politica bella e buona quella che sta subendo. La Commissione europea, per voce del suo commissario della giustizia, della libertà e della sicurezza, il francese Jacques Barrot, ha opposto il suo veto a due misure chiave del “pacchetto sicurezza”, votato sulla scia della vittoria di Silvio Berlusconi alle elezioni dell’ aprile 2007. L’espulsione dei Rom e la pena da sei mesi a quattro anni di prigione prevista per “reati di immigrazione illegale” sono giudicate contrarie alle leggi europee.

“Noi andremo avanti comunque” ha dichiarato a gran voce Maroni venerdì 17 ottobre, in un intervista al quotidiano torinese La Stampa “ Il commissario ha approvato il 99% del nostro pacchetto”. Il ministro dell’interno si aggrappa all’idea di poter espellere gli immigrati illegali – passibili ora di una semplice sanzione pecuniaria- grazie al “reato di clandestinità”. L’espulsione potrà essere presentata direttamente al tribunale “ed anche prima della sentenza definitiva”, si compiace lui.

Tuttavia “il pacchetto sicurezza” tanto vantato dai suoi ideatori non è riuscito a dissuadere gli immigrati. Dall’inizio dell’anno, più di 27.000 immigrati clandestini sono entrati in Italia, con un aumento del 63% rispetto al 2007; 325 imbarcazioni si sono avvicinate alle coste dell’isola di Lampedusa dall’inizio dell’anno, di cui 306 provenienti dalla Libia, a dispetto di un accordo di cooperazione firmato tra i due paesi per la sorveglianza marittima ed aerea del canale di Sicilia. 6.500 espulsioni ( + 28% ) sono state effettuate. E, dei 21336 stranieri detenuti nelle prigioni della Penisola, solo 282 sono stati “allontanati”.

Roberto Maroni aveva previsto questa sconfitta e queste difficoltà? Cravatta verde (il colore simbolo della Lega) al vento, e’ gia’ ripartito in campagne su altri fronti per fare dimenticare meglio le sue delusioni. Due settimane fa, proponeva l’idea di “un permesso di soggiorno a punti”, il cui capitale di 10 punti, concesso all’inizio del lungo processo di naturalizzazione, si ridurrebbe a vista d’occhio ad ogni delitto commesso, fino all’espulsione del richiedente se dovesse arrivare a zero.

Volendo portare ogni giorno la prova ai suoi elettori che la Lega influisce sul programma di governo, “Bobo” Maroni, ha poi proseguito, proponendo, all’inizio della settimana, la creazione nelle scuole di classi speciali per i bambini stranieri che non sono in grado di superare test di lingua italiana.

Ma questa volta le reazioni più negative, a parte quelle della sinistra, del centro sinistra e di migliaia di cattolici, sono arrivate dal suo stesso schieramento. Alleanza Nazionale, l’altro partito della coalizione al potere, punta i piedi. La nipote del Duce, Alessandra Mussolini, ormai membro del partito Forza Italia, parla di una “mozione razzista”, “di un rischio apartheid” e richiede un incontro “d’urgenza” a Mariastella Gelmini, ministro dell’istruzione pubblica.

Questa proposta cade in un brutto momento. In effetti, la Gelmini si scontra con una contestazione via via più forte contro le riforme da lei proposte, che sono basate essenzialmente sulla riduzione drastica dei fondi e dei posti di lavoro per gli insegnanti. La proposta di Maroni ha portato acqua al mulino dei contestatari che non ne chiedevano così tanta.

[Articolo originale "La Commission européenne censure Rome sur son \"paquet sécurité\"" di Philippe Ridet]

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24 commenti per La Commissione europea censura Roma sul suo ”pacchetto sicurezza”

  • Marco Bartolini

    Quando tu datore di lavoro, assumi una persona nella tua azienda, devi avere la possibilità di licenziare quella persona per ‘giustificata causa’ IN OGNI MOMENTO

    direi che il concetto è uguale

  • Claudio

    Concordo con la definizione di somaro. E’ uno dei tanti italiani che ragliano le lodi a berlusconi. La nostra democrazia si sta sgretolando non tanto per colpa del nano, che fa solo il suo interesse, ma di questo popolo incapace di difendersi dalla pseudo-informazione drogata che riceve quotidianamente. La gente sembra sia diventata completamente incapace di distinguere tra le parole e i fatti. E’ cosi’ appagata dalle parole da non rendersi conto dei (non) fatti, della realta’. brunetta e’ un caso eclatante in questo senso. Proclami, proclami, proclami (e basta). Fa mettere due tornelli e sembra che abbia risolto il problema degli statali. Ma l’aspetto vincente e’ la voglia di uomo forte che gli italiani hanno nel sangue. Dopo sessant’anni non ci sono piu’ remore a tirarla fuori di nuovo. Probabilmente andrebbe bene chiunque si dimostrasse decisionista (arrogante), indipendentemente dai risultati. Agli italiani piace il capo con gli attributi. Che sia onesto e illuminato o un delinquente impunito al potere per difendere i propri interessi, e’ un dettaglio del tutto marginale.

  • flea77

    @claudio
    Concordo totalmente con te
    Ad esempio qualche settimana fa la carfagna ha fatto una legge che vietava la prostituzione in strada!!
    Premessa io vivo vicino ad una strada statale quindi molto trafficata e dove sono solite ‘piazzarsi’ le prostitute … durante i giorni in cui si discuteva la legge carfagna le prostitute non c’erano … oggi dopo 10 giorni è tornato tutto come prima, insomma finito il proclama del ministro di turno, finite le belle dichiarazioni con tanto di foto sui giornali tutto torna come prima!!!… e niente è risolto
    Signori questa è l’italia

  • Andrea

    ‘Volendo portare ogni giorno la prova ai propri elettori che la lega influisce sul programma di governo’. E’ proprio questo il problema. Il rogramma per i prossimi 4 anni è già deciso, gli alleati tentano solo di sgranchirsi le idde su argomrnti di contorno, pìù di così non possono fare. Non gli resta che andare al traino.
    che frutti sta producendo il voto di protesta dato alla lega?.

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