![]()
Il governo italiano propone l´eliminazione di 132000 posti di lavoro nel sistema scolastico. Il sindacato indice a questo proposito per il 30 ottobre lo sciopero.
Roma – I sindacati italiani hanno convocato per il 30 ottobre lo sciopero generale contro la riforma scolastica del governo Berlusconi appena approvata. In tre anni saranno eliminati 87.000 posti da insegnante e 44.500 posti nel sistema amministrativo scolastico, provvedimento che comportera´ per lo stato il risparmio del 7% delle spesse annuali per il comparto scuola. Anche le universitá sono in rivolta contro i tagli decisi dal governo.
Secondo le linee di questo programma volto al risparmio alcune classi dovranno essere riunite. Nelle scuole elementari e medie verranno ammessi fino a trenta alunni per classe, da quanto emerge dal piano del ministro dell´istruzione Maria Stella Gelmini. Scuole con troppe poche classi verranno addirittura chiuse o fatte confluire con altre, azione che dovrebbe condurre ad un notevole riduzione dei costi. 2600 scuole con meno di 500 alunni verrebbero fatte chiudere o fuse con altre.
La meritocrazia al primo posto
„Il problema della scuola é che questa educa sempre meno ed é diventata sempre di piú un luogo nel quale si percepisce uno stipendio anche senza fare nulla. Bisogna porre nuovamente merito e qualitá in primo piano, per questo si devono tagliare spese non necessarie“, queste le parole del ministro dell´Istruzione Gelmini.
La decisione del ministro di ridurre il numero di ore di lezione e il tempo pieno complica la vita di molte famiglie, soprattutto quando entrambi i genitori lavorano tutto il giorno. Insegnanti e genitori stanno organizzando in molte cittá italiane una raccolta di firme contro la riforma. In molte parti d´Italia hanno giá avuto luogo diverse proteste.
[Articolo originale "Berlusconi will bei der Bildung sparen"]















„Il problema della scuola é che questa educa sempre meno ed é diventata sempre di piú un luogo nel quale si percepisce uno stipendio anche senza fare nulla. Bisogna porre nuovamente merito e qualitá in primo piano, per questo si devono tagliare spese non necessarie“
Una che ha cercato scorciatoie per l’iscrizione all’albo da avvocato deve solo stare zitta e invece si erge a riformatrice e moralizzatrice, mi disgustano sia lei che il piccolo Brunetta… Nel governo Prodi ci saranno anche stati dei mediocri ma in quello berlusconi la mediocrità viene esaltata, la cultura è in mano a gente come Gelmini e Bondi, è chiaro che lo scopo non è premiare i meritevoli ma devastare la cultura e la scuola pubblica per allargare il parco buoi, creare nuove generazioni di poveri e ignoranti, far laureare in esamifici privati figli di papà che hanno difficoltà a scrivere e poi dar loro posti di responsabilità, se questa è meritocrazia…
E i tagli al parlamento, quando?