StampaIl notevole successo del Premier Mario Monti, celebrato come un eroe in patria e all’estero, ha creato un certo tumulto tra gli screditati politici italiani ed è probabile che ciò...

Analisi: il Presidente del Consiglio italiano applaudito nonostante le misure di austerity

The Scotsman

Il notevole successo del Premier Mario Monti, celebrato come un eroe in patria e all’estero, ha creato un certo tumulto tra gli screditati politici italiani ed è probabile che ciò provocherà cambiamenti radicali nel panorama politico durante l’anno in corso.

Quando Monti è stato nominato a capo di un governo tecnico nel mese di novembre, con l’Italia sull’orlo di una catastrofe economica che avrebbe probabilmente segnato la fine dell’euro, le previsioni dei politici concedevano al premier solo pochi mesi per rasserenare la situazione dei mercati, prima di costringere il paese alle elezioni anticipate. Il centro-destra parlò senza mezzi termini di “staccare la spina”.

Quella frase ormai è storia. Quasi nessuno ora crede che saranno indette le elezioni prima di quelle in programma nella primavera del 2013, incluso il famigerato predecessore di Monti, vale a dire Silvio Berlusconi, i cui ultimi mesi di governo, con scandali continui, avevano distrutto la fiducia nella classe dirigente italiana.

Ora i politici stanno invece mischiando le carte per formare nuovi gruppi e trovare una figura che possa credibilmente sostituire Mario Monti, e il ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera, ex amministratore delegato di Banca Intesa, ampiamente favorito.

Il partito centrista dell UDC ed altri gruppi hanno persino suggerito a Monti di continuare nell’opera di assestamento economico anche dopo il 2013, nonostante il suo impegno a lasciare l’attuale carica per quella data. Ci sono tuttavia ampie previsioni, che lo danno come Capo di Stato quando l’incarico di Giorgio Napolitano, fautore del governo tecnico, scadrà l’anno prossimo. Nonostante l’attuale Presidente del Consiglio stia facendo ingoiare agli italiani la pillola amara dell’austerity in un rapido diffondersi di numerose misure, Monti resta popolare, con circa il 60 per cento di consensi.

Politici, banchieri e funzionari sostengono che il suo prestigio intellettuale, in qualità di ex Commissario Europeo, ha posto Roma sul tavolo dei grandi della zona euro insieme a Germania e Francia, dove è in grado di proteggere gli interessi dell’Italia con modalità che Berlusconi non era in grado di assicurare.

Da questa posizione Monti, che gli italiani credono sia più preparato sul tema dell’Europa e dell’economia rispetto agli altri, si è fermamente opposto alla linea tedesca sulla riduzione del debito, ponendo attenzione alla crescita e alla flessibilità.

Tutto questo crea un grosso problema per il vecchio ordine politico, già non ben voluto da gran parte della popolazione e liquidato come una casta alquanto arrivista, prima della presa di potere di Monti.

Un sondaggio attesta che la classe politica italiana ha un’indice di popolarità del 12 percento, con una recente ondata di scandali per corruzione che ha aggravato il disdegno nei loro confronti. Alla fase Monti non potranno che seguire cambiamenti drastici.

“Gli italiani non resteranno a guardare. La combinazione di incompetenza e corruzione ha screditato l’intera classe politica”, ha dichiarato il professor James Walston della Università Americana di Roma. L’elezione di sindaci appartenenti a partiti minori, in città come Milano e Napoli ed altri cambiamenti politici locali, sono visti come segnali di slancio verso grandi cambiamenti.

Ma nonostante l’euforia per Monti, un ordine politico del tutto nuovo, piuttosto che una rielaborazione di quello esistente, sembra improbabile. “Non vedo i politici dire: ‘Dobbiamo unirci per salvare il paese’, ma piuttosto sostenere: ‘Ok, ora è il momento di dividere la torta’”, ha affermato il professor Erik Jones dell’Università John Hopkins di Bologna, secondo cui è inoltre troppo difficile e costoso costruire una formazione politica completamente nuova.

[Articolo originale "Analysis: Italy’s technocrat PM cheered despite his austerity measures" di Barry Moody]

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Traduzione di:
Massimo Parolisi Massimo Parolisi
Grande appassionato della Rep. Ceca ma soprattutto di Praga, collabora con il giornale LaVoce.cz . Gli interessi svariano dal cinema, al calcio, alla musica (elettronica) fino all'attualità ed ai viaggi. Tiene sempre un libro sul comodino.
Revisione di:
Sara Angelucci