[The Guardian]
L’Italia ricorrerà a misure necessarie per proteggere le proprie compagnie da scalate ostili, ha promesso mercoledì il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
“Il Tesoro e la Consob (organismo regolatore del mercato mobiliare) stanno lavorando a una riforma. (…) Le nuove norme entreranno in vigore nei prossimi giorni” ha riferito ai cronisti. Berlusconi ha affermato che le nuove misure permetteranno alle aziende obiettivo di scalate ostili di difendersi tramite “aumenti di capitale, acquisto di azioni o fusioni”.
Il leader del centro-destra aveva precedentemente affermato in conferenza stampa di temere per le aziende italiane il rischio di scalate ostili da parte di fondi sovrani stranieri, a causa dell’agitazione nel mercato. Aveva inoltre affermato che le nazioni produttrici di petrolio stanno acquistando azioni “in massa” in Europa e la Consob ha chiesto agli stati europei se sia possibile fermarle.
Ad una seconda conferenza stampa convocata durante un summit europeo per chiarire le affermazioni precedenti, Berlusconi ha precisato di aver ricevuto conferma di investimenti da non meglio precisati governi arabi, anche se non si sarebbe trattato di scalate. “E’ solamente speculazione finanziaria” ha affermato. Berlusconi non ha precisato i nomi degli stati o delle aziende coinvolte.
Il governo italiano richiede che ogni azienda obiettivo di scalate raggiunga il consenso degli azionisti per intraprendere operazioni che la proteggano. Convocare riunioni degli azionisti può richiedere tempo prezioso.
La Consob ha richiesto cambiamenti, in modo che un’azienda possa intraprendere azioni difensive senza il permesso degli azionisti, alla condizione che tali procedure non siano vietate dal proprio statuto. Questi cambiamenti permetterebbero alle aziende di invocare un “cavaliere bianco” o di aumentare il proprio capitale al fine di alzare il costo dell’acquisizione. Potrebbero inoltre convertire le azioni di risparmio in azioni ordinarie, acquistare le proprie azioni o cedere attività di particolare interesse per gli aggressori.























Gli ultimi commenti.
La Libia cerca di cannibalizzare Unicredit, ma secondo voi tra Geronzi e Gheddafi chi è meno peggio? In fondo sono tutti e due grandi amici del nostro grande imperatore.
Comunque vada siamo a posto, meno male che c’è Silvio! Gli altri stati hanno governi di politici da quattro soldi noi abbiamo un così grande stratega, uno statista, vicino forse solo come acume e preparazione politica a George W. Bush.
Fossero solo quelle le ‘misure’ che il management potrebbe prendere in caso di takeover.
C’è anche la possibilità di poison pills, ovvero di pillole avvelenate: il management compie scelte che diminuiscono il valore dell’impresa, in modo che l’impresa sia meno appetibile. Il problema è che così facendo si danneggiano i proprietari, ovvero gli azionisti.
Insomma, se la Legge prevede che siano gli azionisti a decidere quali mosse intraprendere per difendere le imprese da scalate ostili, il motivo c’è: le imprese sono degli azionisti, non del management.
Invia un commento