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Il Governo di Roma comprime le spese per combattere il colossale debito pubblico. Al contempo l’Italia perde enormi entrate fiscali: “La Repubblica” rivela che i cittadini evadono ogni anno una cifra stimabile intorno ai 120 miliardi di euro di tasse.
È un programma di austerità devastante quello con cui il nuovo capo del Governo, Mario Monti, sta flagellando il paese dopo il voto parlamentare: in futuro gli italiani andranno in pensione più tardi, l’IVA sarà aumentata come anche le imposte sugli immobili e sui terreni. Grazie alle misure approvate, Monti intende recuperare 30 miliardi di euro l’anno.
Tuttavia questa somma non è che una piccola parte di ciò che i cittadini italiani evadono allo stato: Circa 20 miliardi di euro sarebbe ciò che, secondo “La Repubblica”, gli italiani frodano ogni anno al fisco. Una somma equivalente a circa il 30 percento delle entrate totali dello stato.
Per compiere tale calcolo il quotidiano ha messo a confronto, tra gli altri, gli ultimi dati della corte dei conti con alcuni studi sull’economia sommersa e con le cifre relative allo sviluppo economico. In questo modo la differenza esistente tra i redditi effettivi e quelli dichiarati al fisco è apparsa evidente.
Da questa inchiesta risulta che, solo per quanto riguarda l’imposta sui redditi, l’evasione annuale ammonta a 49,5 miliardi di euro. Nel caso dell’IVA il disavanzo equivarrebbe a 44,7 miliardi di euro. Ovviamente non si tratta che di stime difficilmente verificabili. L’inchiesta sostiene che finora gli ammanchi dello stato siano quantificabili ad appena 100 miliardi di euro di tasse non versate.
I poveri in Italia viaggiano in Ferrari
Monti, in carica da novembre scorso come nuovo presidente del consiglio, ha dichiarato guerra senza quartiere all’evasione fiscale – un provvedimento che, osservando i dati pubblicati recentemente, appare urgente per risollevare il paese dalla crisi del debito in cui è sprofondato. L’Italia è indebita per oltre il 120 percento del suo potere economico. A questo si aggiungono la stagnazione economica e l’alta disoccupazione: il risultato è che i mercati finanziari non hanno più fiducia nel paese e reclamano premi di rischio più alti per i suoi titoli di stato.
L’arroganza degli evasori fiscali italiani è emersa quanto mai evidente durante il recente blitz degli ispettori del fisco nella rinomata località sciistica di Cortina d’Ampezzo. I controlli sono stati effettuati su oltre 250 proprietari di Ferrari e altre auto di lusso, che dichiaravano entrate lorde inferiori a 30.000 euro l’anno. Come se non bastasse oltre 50 delle autovetture in questione risultavano ufficialmente registrate come macchine aziendali intestate ad aziende dichiaranti perdite o nel migliore dei casi entrate estremamente modeste. Lo scherno dei giornalisti verso i finti poveri di Cortina è durato a lungo.
Anche la Grecia sembra avere grossi problemi con i suoi contribuenti. Da un’indagine condotta da una commissione di esperti dell’UE emerge che i greci sono indebitati con lo stato per circa 60 miliardi di euro di tasse.
[Articolo originale "Italiener betrügen Staat um 120 Milliarden Euro im Jahr"]


















Finchè non ci si deciderà a sbattere in galera questi ladri, farabutti, delinquenti da strada al cui confronto i rapinatori sono dilettanti (almeno loro rischiano qualche cosa) NON CI SARA’ MAI NIENTE DA FARE. Viene da chiedersi come mai in questo paese – ben definito dall’ex presidente del consiglio – non si faccia una norma di questo genere, forse perchè non si vuole copiare quel paese sicuramente COMUNISTA che sono gli Stati Uniti?
Nel secondo periodo manca un 1: come dice il titolo si tratta di 120 miliardi e non di 20.
Sei anche te una toga rossa comunista…. ma perchè non li lasciate lavorare questi poveracci che girano in Ferrari, che si comprano le concessioni del governo e le fanno strapagare ai cittadini…. 8-)
Potrei anche riconoscermi nella descrizione… ma non ho la toga…