Disagio per un altra gaffe di Berlusconi

[La Nacion]

In mezzo ad un’altra giornata di panico ieri, il primo ministro italiano Silvio Berlusconi, ha commesso una nuova gaffe mentre parlava con tono serio dell’attuale crisi finanziaria internazionale, affermando che si potrebbe giungere anche ad una sospensione mondiale dei mercati a tempo indeterminato.

La dichiarazione, rilasciata mentre le bastonatissime borse europee rimanevano aperte, ha provocato un tale impatto che lo stesso Berlusconi si è visto obbligato a smentire l’ipotesi poco dopo, vista anche la smentita della Casa Bianca.

Fedele al suo stile, il Cavaliere ha commesso questo nuovo passo falso durante una conferenza stampa tenuta a Napoli, dove abitualmente si riunisce il venerdi con il suo consiglio dei Ministri. In questa occasione, invece di parlare del problema dell’immondizia e del conseguente decreto legge che andrebbe a punire coloro che la lasciano in strada (cosa che il Governo non è riuscito ad approvare), il premier ha iniziato a disquisire sulla preoccupante crisi economica internazionale.

“La crisi è mondiale e quindi si sta cercando una soluzione mondiale. Si parla di un nuovo Bretton Woods al fine di porre nuove regole e anche di sospendere i mercati il tempo necessario affinchè si formulino queste nuove leggi”, ha sparato il presidente del consiglio, non immaginando che le agenzie di stampa avrebbero fatto rimbalzare la sua frase in tutto il mondo.

Più tardi, attorniato da un nugolo di cronisti che gli chiedevano della possibile sospensione delle borse di tutto il mondo, Berlusconi ha fatto marcia indietro. “Qualcuno ha parlato dell’ipotesi di riscrivere le regole, anche se ancora non esiste nulla di concreto” ha sottolineato. Tuttavia, visto che la precisazione non è stata sufficiente, alcuni minuti dopo il Cavaliere (famoso per dire prima una cosa e poi smentirla) è tornato sull’argomento affermando che “non c’è nessun consenso da parte mia ad un ipotesi del genere, tra l’altro mai ventilata da nessun capo di stato”.

Era troppo tardi però. Dall’altra parte dell’Atlantico, infatti, un portavoce della Casa Bianca, Tony Fratto, ha dovuto precisare che non esistono “negli Stati Uniti piani o dibattiti che interferiscano con il funzionamento dei mercati”.

Dopo aver fatto un appello ai risparmiatori ed investitori italiani pregandoli di non farsi prendere dal panico, Berlusconi ha consigliato ai titolari di azioni di non venderle e, anzi, ha raccomandato di comprare le azioni di Eni e di Enel “perchè dovranno tornare al loro valore”.
Forse però il massimo impatto lo ha creato quando ha affermato che “non siamo in un momento di grande sviluppo, ma nemmeno di recessione”. Ciò contrasta con un rapporto del FMI che ha previsto una crescita negativa sia per quest’anno che per il prossimo.
Com’era prevedibile le sue polemiche dichiarazioni hanno provocato durissime reazioni nell’opposizione di centrosinistra, che ha criticato al premier dandogli del broker.

[Articolo originale "Inquietud por otra gaffe de Berlusconi" di La Nacion]

Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • email
  • Google Bookmarks
  • Facebook
  • MySpace
  • Live-MSN
  • OKnotizie
  • YahooMyWeb
  • StumbleUpon
  • Blogosphere News
  • Webnews
  • eKudos
  • LinkedIn
  • Technorati
  • TwitThis
  • BarraPunto
  • Digg
  • Pownce
  • Wikio IT
  • Wikio

42 commenti per Disagio per un altra gaffe di Berlusconi

  • Ditegliela

    ’selezione casuale’? Diciamola, sai leggere?

    Riporto da:
    http://italiadallestero.info/italiadallesteroinfo

    In questo sito troverete una raccolta aggiornata di articoli sull’Italia dei più importanti media internazionali di diverse orientazioni politiche tradotti in italiano.

    ed, ancora più chiaramente, a quel link che non hai voluto aprire prima

    http://italiadallestero.info/mandaci-un-articolo

    Italiadallestero.info si occupa unicamente di tradurre articoli della stampa estera riguardanti temi politici, economici, culturali ed, in generale, sociali italiani. Non viene effettuata selezione alcuna degli articoli da tradurre in merito al loro orientamento politico e/o religioso; le traduzioni stesse sono fedeli al testo originale e non presentano alcuna aggiunta od omissione.
    La pluralità dell’informazione viene garantita, per quanto possibile, dall’elevato numero di giornali tradotti, che copre pertanto uno spettro di notizie ed opinioni il più ampio possibile.

    Questa è l’ipotesi, se vuoi dimostrare il contrario porta controesempi. Il farfugliare mistificazioni in malafede danneggia solo la tua credibilità.

    Dal canto mio ringrazio gli autori di questo sito per il loro infaticabile lavoro.

  • diciamola

    Sostanzialmente: tu dici di essere una persona equilibrata e deve essere vero fino a prova contraria?
    Ma non fai prima a dire: io parteggio per X o per Y? Lo dici e poi non ti devi piu’ nascondere.

    Sarebbe piu’ rilassante per te, a me che mi frega di provare che tu parteggi per X o per Y? Lo so gia’ da me per chi parteggi: l’area protestataria (comunisti, verdi, di pietro) della sinistra italiana, quelli che hanno fatto tanto bordello che sono stati scaraventati fuori dal Parlamento alle ultime elezioni (comunisti, verdi) piu’ il principale oppositore del PD (di pietro).

    Selezione casuale??? Ma Darwin mo’ che c’entra?

    Io ho parlato di ‘campionamento casuale’ … mi chiedevi se io sapessi leggere … brevemente: questo sito non pubblica TUTTI gli articoli di TUTTI i giornali e le riviste del mondo (questo sarebbe un ‘censimento’). Sceglie i giornali e le riviste (= CAMPIONAMENTO), sceglie gli articoli (= CAMPIONAMENTO), e li sceglie tra quelli che vengono (dal sito stesso) considerati ‘i piu’ significativi’ da qualche ‘punto di vista’.

    I punti di vista sono quelli degli autori stessi e dei simpatizzanti che segnalano gli articoli. I simpatizzanti sono, in massa, comunisti, verdi e dipietristi. Quindi … neutralita’ un par de palle.

    ***********************

    Noto che le critiche le digerite proprio male … sembra che vi piacciano solo le manifestazioni di stima … io ne conosco un altro che, come voi, ama circondarsi di yes-men …

  • @Diciamola
    Bravo, ti stai preparando per l’esame di statistica?
    Comuqnue visto che metti i puntini sulle i a tutti: la teoria di Darwin è quella della selezione naturale, non casuale, se no ora avresi un braccio al posto di un’orecchio.

    Comuqnue io ritengo personalmente validissimo il supporto inforamtivo di questo sito.
    La tua storia del campionamento casuale onestamente non sta in piedi.
    Come puoi pretendere un campionamento casuale se già alla fonte questa possibilità è preclusa?
    Il tuo discorso sta in piedi se i gioranli esteri parlano di tutto cio che riguarda l’Italia, ma tutto tutto però.
    Partendo da una situazione del genere il tuo discorso potrebbe avere un certo senso.
    E si potrebbe palrare di compinamento casuale sugli avvenimenti Italiani.
    Visto che una sitauzione cosi non esiste e le testate straniere scrivono riguardo ciò che è piu rilevante dal loro punto di vista, il siuto di conseguenza traduce ciò che è stato scritto.
    Selezioni non ne vengono fatte e questo se ti degneresti di leggere bene i links che ti son stati proposti è chieramente riportato.
    Poi, oh, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
    In bocca al lupo con l’esame.

  • diciamola

    Vabbe’, ”degneresti” immagino fosse un ”degnassi” … lasciamo stare.

    Il sito fa un campionamento, selezionando articoli significativi dal suo punto di vista. E non c’e’ nessuna garanzia che tale campionamento rispecchi l’opinione che si ha all’estero dell’Italia – ammesso e non concesso che tale concetto abbia di per se stesso un qualsiasi significato intelligibile (e io penso di no, ma non e’ questo il punto).

    E’ veramente tutto qui, il resto son frottole e aggressioni ad hominem che qualificano chi le fa ma lasciano il tempo che trovano. Torno ad osservare quanto male vi facciano critiche davvero minimali come la mia. Tutto e’ nato perche’ i lettori dicevano ‘cosi’ ci vedono dall’estero’ e io ho detto ‘no, questa e’ una selezione che rispecchia il punto di vista degli autori e dei simpatizzanti del sito’. Questa semplice osservazione vi ha fatto scatenare. Mi sembrate B. quando gli si da del buffone …

  • Ditegliela

    Alla prova dei fatti, tuttavia, non sussistono ancora prove che il ‘campionamento’ non rispecchi il punto di vista della stampa estera coprendone in toto le diverse sfumature.
    In mancanza di tale prova, il campionamento è, a tutti gli effetti, uniforme e scevro da ‘bias’.

  • diciamola

    No, l’onere della prova spetta a chi sostiene di non essere biased e di rispecchiare (in toto!!! Sic!!!) i punti di vista della stampa internazionale e le sue diverse sfumature … e in questo caso penso che la prova sia addirittura diabolica (siamo al ridicolo). La selezione e’ sempre una selezione, e quando si parla di opinioni politiche la selezione riflette necessariamente i propri ‘punti di vista’.

    Ma il punto e’ perche’ insistiate nel voler difendere una posizione indifendibile. Il sito e’ buono, pur essendo frequentato da commentatori non all’altezza, ha tanti punti di forza: perche’ concentrarsi su un punto – la neutralita’ – che e’ indifendibile? Il target di questo sito sono i simpatizzanti comunisti, verdi, grillini, dipietristi – e la cosa risulta poi evidente dai commenti dei lettori e dagli altri siti internet che ‘puntano’ a questo sito (Travaglio, Grillo, Di Pietro, ecc.).

    Insomma, nascondersi – quando si e’ sotto i riflettori – non e’ proprio una buona idea. Molto meglio riconoscere la rete a cui si appartiene.

  • Ditegliela

    L’ipotesi, ripresa dalle parole degli autori del sito, è che l’elevato numero di testate giornalistiche tradotte provenienti da numerosi e diversi paesi nel mondo sia asintoticamente garante di neutralità. Occorre rimarcare che tale neutralità vale nei confronti del punto di vista ‘estero’, che, credo, sia l’obiettivo di questo sito. Se poi ho male interpretato le intenzioni degli autori, mi correggano.
    Questa dunque l’ipotesi. Dati questi presupposti, la dimostrazione è semplice, quasi banale: per la legge dei grandi numeri, ogniqualvolta viene aggiunto un nuovo articolo sul sito, il punto di vista offerto si avvicina sempre di più a quello medio di un osservatore estero.

  • direbbero

    Ci sarebbe un modo semplice per confutare la presunta neutralita’ del sito: mostrare che esiste un consistente numero di articoli sulla stampa estera di diverso orientamento, e che di questi articoli nessuno (o pochi) viene riportato qui. Poi possiamo scendere nel dettaglio e vedere quanti articoli dovrebbero esserci per confutare l’ipotesi con una certa confidenza. Ma io andrei per passi. Chi ha voglia di farlo?

  • diciamola

    Mah, io sono un semplice lettore e ho espresso la mia opinione. Se vi va di giocare continuate pure. La mia opinione rimane che questo sito, frequentato da comunisti/verdi/grillini/dipietristi/disubbidenti/girotondini piu’ qualche giocondo forzanovista di passaggio, fa una selezione di articoli sulla base delle proprie (auto)segnalazioni. Punto. Rimane un utile strumento, di parte.

    **************

    Particolarmente ridicola – debbo osservare – la citazione della legge dei grandi numeri, che c’entra come i cavoli a merenda. Ma qui siete tutti cosi’ colti e raffinati, forse sono io che non sono alla vostra altezza.

  • direbbero

    Opinione legittima. Solo che non e’ supportata da fatti. Se io dicessi ‘DICIAMOLA tifa Inter’ sarebbe una mia opinione, non basata sui fatti. Se mostrassi le foto della tua stanza con bandiere e striscioni nerazzurri, porterei sostegno alla mia tesi. Che esista una consistente fetta di stampa estera di diverso orientamento da quello proposto, rimane una tua opinione. Alla quale manca ancora del tutto sostegno pero’. Peccato perche’ sarebbe interessante sapere se c’e’ e quanto e’ estesa.

Lascia un commento

 

 

 

Puoi usare questi tag HTML

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>