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L’ente americano per il controllo del nucleare (NRC) rinvia la decisione sulla richiesta di importazione di scorie

Pubblicato Lunedì 6 Ottobre 2008 in USA

[Forbes]

Lunedì l’ente americano per il controllo del nucleare (Nuclear Regulatory Commission) ha dichiarato di voler rinviare ogni decisione in merito alla possibilità di consentire alla EnergySolution Inc. di importare negli Stati Uniti il più consistente quantitativo di scorie radioattive introdotte negli USA mai importato, offrendo così al Congresso il pretesto per bloccare tutte le scorie provenienti dall’estero prima che la decisione sia presa.

L’NRC ha dichiarato che, prima di pronunciarsi sulla richiesta di importazione, aspetterà che un tribunale federale si pronunci in merito ad un accordo tra stati che impedisca lo smaltimento delle scorie nello Utah.

La società, che ha sede a Salt Lake City, vuole trasportare le 20 tonnellate di scorie dall’Italia nella Carolina del Sud attraverso i porti di Charleston o New Orleans, per poi farli trattare in Tennessee. In base a quanto riportato nella richiesta presentata dalla società, le scorie consisterebbero in metalli contaminati, legno, carta, plastica, materiale liquido e resine a scambio ionico. A seguito del trattamento, circa 1.600 tonnellate di scorie verrebbero portate nella discarica dell’azienda nel deserto dello Utah occidentale. E’ la più grande discarica di materiali a basso livello di radioattività degli Stati Uniti e l’unica gestita a scopo di lucro.

La proposta ha suscitato reazioni dal pubblico senza precedenti - la maggior parte contrarie al progetto.

In risposta alla richiesta di EnergySolution, Bart Gordon e Jin Matheson, i rappresentanti democratici rispettivamente di Tennessee e Utah, hanno presentato un disegno di legge che vieterebbe l’importazione di scorie radioattive generate al di fuori degli Stati Uniti, a meno che non rivestano importanza per motivi di difesa nazionale. Il disegno di legge è arenato in commissione, ma il provvedimento di lunedì offre nuove possibilità e più tempo. Secondo le previsioni, il tribunale federale di Salt Lake City non dovrebbe discutere la causa prima della fine dell’estate o addirittura nell’autunno del 2009.

Nel processo in cui si dovrà decidere se concedere o meno allo Utah la possibilità di rifiutare le scorie, si discuterà anche l’autorità dell’Accordo Interstatale del Nordovest in materia di scorie a basso livello di radioattività.

Lo Utah ha sottoscritto l’accordo nel 1982, nell’ambito di un progetto del Congresso che intendeva promuovere soluzioni regionali al problema delle scorie a basso livello di radioattività. Quando la EnergySolution, a quel tempo chiamata Envirocare of Utah, tentò di accettare scorie a basso livello di radioattività nel 1991, lo stato l’aveva appoggiata. Ma su pressione dello Utah, in base all’accordo, sottoscritto dall’inizio di quest’anno si è deciso che la EnergySolution potrà usare la propria discarica solo per scorie prodotte all’interno del paese, non per scorie provenienti dall’estero.

La società sostiene che l’accordo non ha autorità sulla discarica nello Utah, poiché si tratta di una struttura privata e non di una struttura statale creata in virtù dell’accordo. In base alla Costituzione degli Stati Uniti, inoltre, l’accordo non consentirebbe di discriminare tra le scorie domestiche e quelle straniere trattate presso la discarica nello Utah.

“Non vediamo l’ora che un giudice si pronunci sulla questione” ha detto Jill Sigal, vice presidente per le relazioni con il governo presso la EnergySolutions. Sigal ha dichiarato che la società avrebbe sperato di cominciare ad importare le scorie già quest’anno. “Non ci sorprendono le azioni della commissione NRC. Rispettiamo la loro decisione” ha detto. “Non la consideriamo un ostacolo”.

[Articolo originale di Brock Vergakis]

Gli ultimi commenti.

  1. Mercoledì, 15 Ottobre 2008 alle 2:29 pm, Marco ha scritto :

    Probabilmente perchè non riescono a scindere le tipologie.
    In parte provengono dalle due centrali in stand by, ma che comunque hanno una attività semi ufficiale.
    http://it.geocities.com/energia_nucleare/
    La maggior quota è legata alle scorie provenienti dagli ospedali ed in particolare, dai reparti di medicina nucleare.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Medicina_nucleare

  2. Venerdì, 10 Ottobre 2008 alle 11:02 am, NomeCognome ha scritto :

    Ma come fa l’ Italia, che e’ senza centrali nucleari, ad avere 20 tonnellate di scorie?

  3. Giovedì, 9 Ottobre 2008 alle 12:23 pm, Antonio Macchi ha scritto :

    Devono mettersi d’accordo per bene, visto che poi l’uranio dovra’ restarci li’ per un milione di anni (secolo piu’, secolo meno).

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