Di nuovo strangolata la democrazia italiana

[Dagens Nyheter]

Roma. Silvio Berlusconi strangola la democrazia italiana minacciando riforme che diminuirebbero l’indipendenza del tribunale costituzionale del paese e l’organo superiore della magistratura. I partiti di opposizione lanciano allarmi e parlano dell’Italia come di una democrazia in pericolo.

Al centro, ancora una volta, ci sono i processi in cui Berlusconi è accusato di corruzione e frode fiscale. In estate il governo ha rapidamente votato una legge che gli dà immunità giuridica finché è primo ministro. Ma la legge non è ancora stata approvata dal tribunale costituzionale.

- Sono convinto che la legge passerà anche là. Se non lo dovesse fare, dovremmo riflettere attentamente sul funzionamento della giustizia, dice Silvio Berlusconi.

Il suo avvocato difensore, Niccolò Ghedini, che siede nella commissione parlamentare, dice al quotidiano La Repubblica che in futuro potrebbe essere attuata una riforma sia del tribunale costituzionale che dell’organo superiore della magistratura, il CSM. I suoi rappresentanti dovrebbero secondo l’avvocato Ghedini essere divisi tra giudici che dipendono dal presidente del paese e pubblici ministeri alle dipendenze del giovane ministro della giustizia di Berlusconi, Angelino Alfano, di 38 anni.

In parlamento è stata presentata anche una nuova proposta di legge che dovrebbe rendere possibile bloccare indagini preliminari che riguardano per esempio il governo. Una legge che potrebbe essere applicata al ministro delle comunicazioni Altero Matteoli.

Questi è accusato di aver abusato della propria posizione di ministro per aiutare alcuni potenti compaesani toscani ad evitare un’indagine preliminare riguardante costruzioni abusive.

Il leader dell’opposizione Walter Veltroni esprime con franchezza la propria preoccupazione in una lunga intervista al quotidiano Corriere della Sera.

- Se adesso non protestiamo sul serio rischiamo di ritrovarci in un’Italia simile alla Russia di Putin. Una democrazia impoverita e vuota in cui il potere tende a farsi autoritario. Chi non ci sta viene considerato un noioso ostacolo che i governanti preferirebbero eliminare, dice Veltroni.

Questi argomenti vengono respinti alla svelta da Berlusconi, che dice di non aver ”paura degli incontri di piazza della sinistra”. Durante la conferenza stampa di mercoledì, in cui il primo ministro era a Napoli per la nona volta per organizzare la pulizia della città e la battaglia contro la camorra, gli argomenti erano i soliti: 20 milioni di italiani lo hanno votato e vogliono che governi e non che passi tutto il suo tempo in tribunale a difendersi.

- Ho la fiducia del 68 per cento del popolo italiano, si è vantato Berlusconi.

Un primo ministro in gran forma. I forti dolori alla schiena che la settimana scorsa lo hanno obbligato a cancellare, oltre alle diverse riunioni per risolvere la crisi di Alitalia anche un discorso alle Nazioni Unite, sono del tutto spariti. Ma il primo ministro è anche stato quattro giorni a curarsi in terme di lusso in Umbria, andata e ritorno con l’elicottero di stato.

[Articolo originale "Nytt stryptag på Italiens demokrati" di Peter Loewe]

Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • email
  • Google Bookmarks
  • Facebook
  • MySpace
  • Live-MSN
  • OKnotizie
  • YahooMyWeb
  • StumbleUpon
  • Blogosphere News
  • Webnews
  • eKudos
  • LinkedIn
  • Technorati
  • TwitThis
  • BarraPunto
  • Digg
  • Pownce
  • Wikio IT
  • Wikio

30 commenti per Di nuovo strangolata la democrazia italiana

  • Questa della riforma del CSM e della Corte Costituzionale mi è nuova, ma conoscendo l’entourage di Berlusconi è possibile!!! Comunque più passa il tempo, più mi convinco che non potrà durare ancora a lungo, qualcosa deve cambiare in Italia. L’unico rammarico è che questa gente, come al solito, non pagherà

  • Grazie per il vostro splendido lavoro, mi sono permesso di riportare questo articolo sul mio blog.

    http://caccialnano.blogspot.com

  • Adriana Castelli

    Grazie. Grazie ai giornalisti europei che con spirito critico vegliano su quanto sta accadendo in Italia ad opera di Silvio Berlusconi, che sta curando i propri interessi e quelli dei centri di potere paralleli a quelli istituzionali che lo sostengono. Siete la nostra ‘radio Londra’ di storica memoria. Ancora una volta siamo chiamati, noi Italiani, a resistere e vorrei trascrivere le parole con cui P. Calamandrei, Padre costituente intervenne alla seduta dell’ Assemblea costituente il 7.3.1947.
    ‘Io mi domando, onorevoli colleghi, come i nostri posteri, tra cento anni giudicheranno questa nostra Assemblea costituente. Se la sentiranno alta e solenne come noi oggi sentiamo alta e solenne. Credo che i nostri posteri sentiranno più di noi, tra un secolo, che da questa nostra Costituente è nata veramente una nuova storia e si immagineranno che in questa nostra assemblea, mentre si discuteva della nostra Costituzione repubblicana, seduti su questi scranni non siamo stati noi, uomini effimeri i cui nomi saranno cancellati e dimenticati, ma sia stato tutto un popolo di morti, di quei morti che noi conosciamo ad uno ad uno, caduti nelle nostre file, nelle prigioni e sui patiboli, sui monti e nelle pianure, nelle steppe russe e nelle sabbie africane, nei mari e nei deserti, da Matteotti a Rosselli, da Amendola a Gramsci fino ai giovinetti partigiani. Essi sono morti senza retorica, senza grandi frasi, con semplicità, come se si trattasse di un lavoro qutidiano da compiere, il grande lavoro che occorreva per restituire all’Italia libertà e dignità. Di questo lavoro si sono riservata la parte più dura e più difficile, quella di morire, di testimoniare con la resistenza e la morte la fede nella giustizia. A noi è rimasto un compito cento volte più agevole, quello di tradurre in leggi chiare, stabili e oneste il loro sogno di una società più giusta e più umana, di una solidarietà di tutti gli uomini alleati a debellare il dolore. Assai poco, in verità, chiedono i nostri morti. Non dobbiamo tradirli.’

  • fabio Sciarra

    Ho il vomito: all’estero continuano a dire cose ovvie che qui, in Italia, un popolo di vecchi rincoglioniti , lobotomizzati dalla televisione, continua a non vedere.
    Ma quale tutela dei minori davanti alla tv; qui ci vuole la tutela dei nonni… che a differenza dei minori, votano tutti. Andassero tutti a mori’amm…!

  • stecca66

    Tempo fa,entrambi gli schieramenti erano pronti a discutere sulle riforme.
    Il clima sereno avrebbe facilitato le operazioni per il bene del paese e il nostro cammino verso una modernizzazione sociale ci avrebbe condotti verso a quel traguardo pari degli altri stati UE.

    BALLE
    Ancora una volta gli elettori del centro destra(IGNARI O COSCENTI) sono stati ingannati,l’unico che si è accorto è un’ex fascista (FINI)sembra paradossale.
    Il resto del popolo sembra in minoranza,perciò cosa deve fare rimanere zitto?

  • matteo

    grande adriana, molte grazie per aver riportato le parole di calamandrei

  • Pietro 1987

    Adriana Castelli, le comunico che la guerra è finita da un pezzo, e gli assassini che lei ama tanto si sono macchiati di crimini efferati peggio dei nazisti, e questo è universalmente riconosciuto… Continui pure a cantarsela e suonarsela da sola. Fanculo la resistenza comunista in quanto sporca assassina.

  • francesco

    Pietro sei imbarazzante, sputare sulle parole di Calamandrei è tipico di voi pischelli ignoranti lobotomizzati dalla tv.

  • tonino intrieri

    quello che in tutta questa storia mi fà più male è il comportamento del presidente Napolitanoche avendo partecipato alla resistenza, nè ha tradito lo spirito. Bastava leggere l’rt. 3 della carta costituzionale per non farci ridere dietro da tutto il mondo.Io certo non mi sento rappresentato da chi deve garantire la costituzione e non la applica.

  • samuel.tono

    Pietro vieni qui a Trieste così ti mostro prima la foiba così sei contento, ma poi ti mostro tutti i campi di concentramento che c’erano qua in giro e poi mi dirai chi era dalla parte del torto. Quello che hai appena detto è l’infangamento della morte di centinaia di miliaia di persone. Quindi con questo pensiero vorrei con tutto il mio cuore mandarti per un paio di mesi in qualche campo di concentramento e per un paio di secondi anche farti provare il funzionalissimo forno crematorio che c’era qui in città. Ti credi tanto intelligente, ma dai sempre prova di una ignoranza e sopratutto codardia di insultare milgiaia di persone che hanno fatto si che tu possa parlare liberamente. Mi fai schifo

Lascia un commento

 

 

 

Puoi usare questi tag HTML

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>