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Ragazzo cinese vittima di un pestaggio razzista a Roma

Pubblicato Giovedì 2 Ottobre 2008 in Ecuador

[El Universo]

Un cittadino cinese è rimasto vittima questo giovedì di un pestaggio a base di insulti razzisti da parte di un gruppo di minorenni italiani in un quartiere popolare di Roma, hanno reso noto fonti del municipio della capitale.

L’aggressione contro il cittadino cinese va ad aggiungersi ad una serie di episodi razzisti registrati nelle ultime settimane in varie città d’Italia.

Il giovane cinese è stato circondato da un gruppo di cinque minorenni italiani nel quartiere periferico di Tor Bella Monaca, è stato oggetto di un vero e proprio pestaggio che lo ha lasciato con il naso rotto, lividi e ferite sul viso. Secondo un testimone, gli aggressori lo insultavano gridando ‘cinese di merda’.

Un aggressore è stato identificato come uno dei membri della banda di adolescenti che hanno preso parte lunedì scorso ad un’altra aggressione razzista contro due africani.

Il cinese, di circa trent’anni e che apparentemente non parla italiano, è stato immediatamente soccorso da polizia e guardia medica.

I colpevoli saranno puniti in maniera esemplare, ha annunciato il sindaco di destra della capitale, Gianni Alemanno.

Secondo il suo predecessore e attuale leader del Partito Democratico (sinistra), Walter Veltroni, è necessario combattere il clima di intolleranza e violenza che regna nella città. Il governo di destra di Silvio Berlusconi ha adottato una serie di misure contro la immigrazione che ha generato un clima di intolleranza in tutta la penisola.

Il tribunale di Parma, ha aperto questo martedì un’inchiesta contro sette agenti di polizia per aver aggredito ed insultato un giovane di 22 anni del Ghana sospettato di spaccio di droga.

Il ragazzo, che è risultato essere uno studente impegnato in assistenza sociale ai tossicodipendenti, ha denunciato la polizia per ulteriori maltrattamenti all’interno del commissariato e per averlo schedato con un solo nome: Emanuel, negro.

L’organizzazione umanitaria Amnesty Internacional (AI) ha denunciato nel maggio scorso un’ondata di razzismo contro gli immigrati in Italia, in violazione delle norme internazionali sui diritti umani, nel corso della presentazione del rapporto annuale dell’organizzazione.

In questo momento ci troviamo di fronte ad un’ondata di razzismo che investe tutti gli immigrati presenti sul territorio italiano, sia regolari che clandestini ha denunciato in conferenza stampa Daniela Carboni, responsabile di Amnesty Italia.

[Articolo originale di   Afp]

Gli ultimi commenti.

  1. Sabato, 4 Ottobre 2008 alle 8:05 pm, Michele ha scritto :

    @Saverio
    Non so se vivi in una farsa ma se vivi in Italia è peggio. La legge è uguale per tutti… i poveracci.

  2. Sabato, 4 Ottobre 2008 alle 2:07 pm, Saverio ha scritto :

    Ma sbaglio o la nostra Costituzione prevede il reato di apologia del fascismo??? Se c’è allora una legge costituzionale, perchè questi signori impunemente inneggiano al fascimo??? Siamo o non siamo uno stato retto da una Costituzione???
    A volte mi sembra di vivere in una farsa, dove le cose esistono solo se il pubblico si convince che esistono!

  3. Sabato, 4 Ottobre 2008 alle 1:49 pm, augusto ha scritto :

    Stiamo assistendo attoniti ad un processo di trasformazione generazionale.
    Prima dello sdoganamento politico del 94,MSI-DN era ‘giustamente ghettizzato’,ignorato e guardato con disprezzo,nel corso degli anni si è moderato(AN)ma paradossalmente ha contribuito all’aumento degli estremi,comunque controllabili perchè identificabili.

    Ora no non è più cosi,sono arrivati alla stanza dei bottoni(AN)ed i loro parenti si sentono legittimati dalle dichiarazioni dei colonelli( La Russa,Alemanno…)e dagli sportivi(Abbiati).

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