L’Italia e la Francia vogliono modificare Schengen, in modo da dover accogliere il minor numero di profughi possibile. Lo scopo è riallacciare un rapporto di buon vicinato in pezzi – e rispondere al populismo di destra in entrambi i paesi.

Due fratelli si mettono d’accordo

Basler Zeitung

L’Italia e la Francia vogliono modificare Schengen, in modo da dover accogliere il minor numero di profughi possibile. Lo scopo è riallacciare un rapporto di buon vicinato in pezzi – e rispondere al populismo di destra in entrambi i paesi.

La tanto proclamata amicizia tra francesi ed italiani in questi giorni ha bisogno di molte attestazioni verbali per appianare le enormi questioni sui profughi nordafricani, sull’intervento militare in Libia e sulle aspre acquisizioni economiche che oltrepassano i confini dell’economia privata.

Nicolas Sarkozy è stato costretto martedì a Roma a dare dimostrazione della „immensa gioia“ che lo travolge, quando viene in Italia, questa “terra ospitale” che è nel cuore di ogni francese, terra così culturalmente vicina al presidente francese. E l’ospite Silvio Berlusconi buttava qua e là, alla fine della conferenza stampa, un “Si Nicolas!” oppure un “Sono d’accordo!”, con quel francese senza accento che ha appreso quando da giovane faceva il cantante sulle navi da crociera. Tuttavia l’armonia era tutta una farsa. Il vertice di ieri è da considerarsi una seduta anticrisi, convocata frettolosamente, per mitigare il calo dei voti della settimana scorsa.

Apertamente sotto pressione della destra

Particolarmente acceso è stato lo scontro sulla vicenda dei migranti dal Nord Africa – con quei circa 26.000, in maggioranza profughi tunisini, che, in genere con mezzi di fortuna e a rischio della propria vita, sono sbarcati negli ultimi tre mesi sull’isola di Lampedusa. Se consideriamo le storiche sommosse in territorio arabo non sono poi molti. Tuttavia i governi italiano e francese, entrambi di destra, sembrano essere apertamente sotto pressione da parte degli altri partiti ancora più a destra e hanno paura ad accogliere migranti in questo periodo di crisi: Berlusconi deve confrontarsi con le richieste xenofobe della Lega Nord; e le possibilità di rielezione di Sarkozy nel 2012 sono in calo mentre il Fronte Nazionale di Marine Le Pen continua ad incontrare un largo consenso nei francesi.

Naturalmente non vogliono mostrare il proprio lato debole. Quando l’Italia ha iniziato due settimane fa a concedere dei permessi temporanei, per l’accesso in tutta la zona Schengen dei tunisini, che per la maggior parte aspirano ad arrivare in Francia, sono stati soprattutto i “fratelli” francesi ad irritarsi. Sarkozy ha fatto bloccare nella stazione ferroviaria di Nizza i tunisini che provenivano con il treno regionale dalla vicina Ventimiglia e li ha rispediti subito in Italia.

Una mano lava l’altra

Alla fine si sono messi d’accordo per cambiare bersaglio e smetterla di scontrarsi tra loro. Nella dichiarazione congiunta inviata alla commissione europea di Bruxelles, essi invitano i membri europei a rivedere con urgenza il trattato di Schengen. Si tratterebbe, per quanto possibile, di poter effettuare in “circostanze particolari” controlli alla frontiera dei paesi della zona Schengen. Non si tratterebbe di sospendere il trattato, ma solo appianare le difficoltà. Forza motrice di questa riforma è il presidente francese. “E’ assolutamente normale voler fare dei cambiamenti”, ha dichiarato Sarkozy, “noi certamente crediamo alla libera circolazione delle persone, ma c’è bisogno di nuove regole”.

L’accordo tra fratelli sulla questione dei profughi e l’attacco a Bruxelles, che è piaciuto soprattutto a Parigi, è stato ricompensato con un altro favore: Sarkozy appoggerà in cambio la candidatura di Mario Draghi, Governatore della Banca d’Italia, a Governatore della Banca Centrale Europea. L’Italia da parte sua parteciperà all’intervento militare in Libia, così come auspicavano gli iniziatori dell’operazione, cioè i francesi. A Roma quindi si sono ringraziati reciprocamente di tutti i favori con tanti paroloni. Un’impressione troppo entusiastica per sembrare vera.

[Articolo originale "Zwei Brüder arrangieren sich" di Oliver Meiler]

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Traduzione di:
Claudia Marruccelli Claudia Marruccelli
Laureata in lingue, dopo anni di insegnamento, si è scoperta traduttrice grazie alla collaborazione con IDE. Seleziona e traduce dal tedesco e dal francese articoli di stampa e approfondimenti culturali, notizie e curiosità, e che pubblica sul suo blog ClaTi
Revisione di:
Paola Perego