[Reuters]
Roma – La banca centrale Italiana ha cercato di calmare le agitazioni del mercato di lunedì, affermando che la liquidità nel sistema bancario è “soddisfacente ed adeguata”, in seguito alla breve sospensione dei titoli dell’istituto di credito UniCredit per eccesso di ribasso.
Gli scambi di UniCredit, la quarta più grande banca europea per valore di mercato, sono ripresi dopo una sospensione. I titoli erano calati del 9,32% a 3,005 euro alle ore 13:22, subito dopo aver raggiunto un minimo storico decennale pari a 2,99 euro. L’indice DJ Stoxx dei titoli bancari era sceso del 5,99%. Dopo la sospensione, i credit default swap senior a 5 anni erano aumentati di 50 punti base fino a 140 punti base, ha affermato un trader a Londra. Questo significa che assicurare 10 milioni di euro contro il rischio di insolvenza costa 140.000 euro ($200.900) all’anno.
Un funzionario della banca centrale ha affermato: “Dall’inizio dell’attuale turbolenza la Banca d’Italia ha iniziato un monitoraggio costante delle condizioni del mercato e un controllo globale sulla liquidità del sistema bancario e del mercato interbancario.
“Da questa raccolta di informazioni ed analisi, è emerso che la liquidità del sistema bancario italiano, pur nelle difficili condizioni attuali, appare soddisfacente ed adeguata a far fronte ai debiti degli intermediari”, ha affermato il funzionario, che ha richiesto di rimanere anonimo.
UniCredit è la banca italiana piú esposta al crollo del mercato globale. Metà dei suoi introiti hanno origine al di fuori del conservatore mercato creditizio italiano.
Lunedì i governi Europei si sono affrettati per sostenere le banche, mentre la crisi creditizia colpiva Germania, Regno Unito, Belgio ed altrove. Il gruppo Belga-Olandese Fortis è stato nazionalizzato domenica.
Un portavoce di UniCredit ha affermato che la banca sta considerando la creazione di una performing-asset joint venture con un partner internazionale. Una fonte vicina alla questione ha affermato che il fondo ammonterebbe a 1,5 miliardi di euro e il partner sarebbe la banca americana Merril Lynch & Co. Inc.




















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Finite le guerre ‘fisiche’, l’occidente continua a farsi le guerre ‘economiche’… e la pace, mai?
Sono un correntista unicredit!!!
Meglio andare in un’altra banca… perchè più che ‘profumo’ sento puzza di fregatura!!!
Berlusconi dice di non preoccuparci, Tremonti dice di non preoccuparci, Profumo dice di non preoccuparci……………..comincio a preoccuparmi!!!!!!