StampaIl pianista jazz rimane parecchio monodimensionale Amsterdam – Stefano Bollani fa musica con il temperamento del sua terra natìa. Il pianista rielabora con gesti espressivi e ricchezza di suoni una […]

Bollani manca di finezza

De Volkskrant

Il pianista jazz rimane parecchio monodimensionale

Amsterdam – Stefano Bollani fa musica con il temperamento del sua terra natìa. Il pianista rielabora con gesti espressivi e ricchezza di suoni una conversazione italiana nel suo gioco e nei suoi passi di danza dietro al pianoforte. Retorica fisica e un fiume di parole: non rinnega le sue radici con questo tipo di elementi teatrali. Ma la finezza è lontana.

In Italia, Bollani sta da anni su un piedistallo. Anche a livello internazionale si fa notare sempre più spesso per aver vinto diversi premi. Grazie al suo mentore Enrico Rava, che alla fine degli anni Novanta lo ha trascinato nel jazz dalla musica leggera, Bollani ha iniziato a pubblicare i suoi dischi con la tedesca ECM Records. La cosa è degna di nota, sicuramente se ascolti e vedi Bollani dal vivo. La ECM produce soprattutto musica che ha un sound rustico, calmo. Niente fronzoli esagerati, ma più ampi e stratificati paesaggi, in cui l’emozione è profonda. Però sul palco l’emozione pare restare assolutamente superficiale per il pianista.

Tecnicamente il progetto rappresentato dal quintetto de ‘I visionari’ ha un enorme bagaglio (album del 2006). Soprattutto il batterista Cristiano Calcaggi e il clarinettista Nico Gori trascinano la sala in avventure solistiche caratterizzate da un’impetuosa frenesia. Le melodie romantiche talvolta lo richiedono. Anche Bollani riesce a convincere, ma suona con pochissime sfumature. La quantità di note è estesa ed il suo volume passa da un apice all’altro.

Il musicista italiano viene apprezzato per la sua flessibilità con generi diversi, non ha gabbie e ha un suo proprio idioma. E’ vero, ma Bollani rimane parecchio monodimensionale. Un’atmosfera rock avvolge il suo quintetto dopo quattro chorus con libera improvvisazione, che dopo trenta secondi ritorna nuovamente allo stesso tema rock. Ad un jazz da leccato night bar fa seguito un veloce rag-time. Tutto rimane estremamente pulito all’interno delle righe e quando questo ‘facciamo i matti’ non accade, lo si nota.

I pezzi di teatro inframezzati, studiati a tavolino, sono humor da circo per bambini, così come la partenza ogni volta non simultanea tra pianoforte e sax, o come le dita sul piano che non riescono a star dietro sincronicamente al fischiettio. Come pubblico non ti senti preso sul serio.

[Articolo originale “Bollani ontbeert subtiliteit” di Tim Sprangers]

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Traduzione di:
Nello AlloccaOlanda Nello Allocca
Nello vive e lavora ad Amsterdam dal 1999 dove tra dozzine di altre cose insegna Italiano a Stranieri e vende libri in una libreria. Due volte al mese Nello manda in onda - via etere e online - una sua trasmissione radiofonica, OdRaDeK (per Radio Onda Italiana/Salto.nl), su musica, teatro, poesia, cinema di finzione e documentario, sovente con ospiti e session musicali in studio, e interviste ad artisti italiani e internazionali, residenti o di passaggio in Olanda.
Revisione di:
Luciano BorrelliMarcella Monti