Nonostante licenziamenti di più di 3.000 lavoratori i sindacati danno il loro benestare alla creazione della nuova Alitalia

[El Mundo]

ROMA – Mancava soltanto la firma di due sindacati ed era fatta. La compagnia di bandiera italiana, Alitalia, si è salvata dal fallimento grazie al benestare dei sindacati SdL e Avia all’offerta del consorzio di imprenditori italiani Cai.

In questo modo tutti i sindacati di Alitali hanno accettato la proposta degli imprenditori italiani che permetterà di salvare la compagnia nonostante il licenziamento di più di 3000 lavoratori.

Tuttavia, i rappresentanti di SdL e Avia non hanno festeggiato per l’accordo raggiunto tenendo in conto che “uno ogni tre dei loro colleghi dovranno andarsene a casa” e che ci sarà “gente che perderà il posto di lavoro e soffrirà”, hanno spiegato i sindacati.

Da parte sua, il presidente del Governo, Silvio Berlusconi, ha mostrato soddisfazione per la firma dell’accordo. In dichiarazioni alla RAI, Berlusconi ha assicurato che dopo aver trovato “capitali importanti”, si è realizzato un piano industriale che “si è scontrato contro privilegi che si erano affermati in molti anni”, facendo allusione alle esigenze dei piloti e assistenti di volo della compagni aerea.

Senza dubbio, dopo aver superato questa situazione rimangono ancora varie faccende da risolvere, come il modo con cui si dovrà portare a termine l’operazione per non destare sospetti nell’Unione Europea o la scelta del socio internazionale, tenendo in conto i diversi interessi politici e nazionali che esistono intorno a questa questione.

Secondo la stampa italiana, British Airways e specialmente Lufthansa e Air France-KLM sarebbero interessati ad acquisire una partecipazione della compagnia aerea italiana.

In questo senso, il presidente di Lufthansa, Wolfgang Mayrhuber, ha espresso l’interesse del gruppo aereo tedesco di accaparrarsi una quota “maggioritaria” si Alitalia, contro gli obiettivi di Berlusconi, che ha chiarito la sua intenzione che la presenza internazionale in Alitalia sia “minoritaria”, per poter mantenere la ‘italianità’ della compagni aerea.

Da parte sua, Air France-KLM ha fatto sapere della sua disposizione a comprare una quota minoritaria di Alitali, anche se sempre con la condizione che il consorzio Cai mantenga il controllo della compagnia di bandiera italiana.

[Articolo originale di Europa Press]

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