Io sono fascista, dice la stella del Milan Christian Abbiati

[The Guardian]

Uno dei giocatori del Milan di Silvio Berlusconi ha dichiarato di essere fascista. Christian Abbiati, 31 anni, giocatore italiano della nazionale, ha detto: “Non mi vergogno di dichiarare il mio credo politico. Condivido gli ideali del fascismo, come la patria e i valori della religione cattolica”.

Le osservazioni del portiere, pubblicate oggi sulla rivista Sportweek, alimentano il dibattito sul passato fascista dell’Italia e sul suo presente di destra, sotto la guida del miliardario presidente del Milan.

Il partner di minoranza nell’alleanza parlamentare di Berlusconi, il Popolo delle Libertà, è un partito venuto fuori dal movimento neofascista del paese. Alcuni membri rimangono spudorati apologeti della dittatura di Benito Mussolini.

Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, ha provocato un’accesa discussione questo mese in seguito all’omaggio reso ai soldati italiani che combatterono a fianco delle truppe tedesche nella seconda guerra mondiale. I suoi commenti sono stati preceduti da quelli del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il quale ha dichiarato ad una rivista di non considerare il fascismo un “male assoluto”. Berlusconi ha eluso una domanda sul proprio punto di vista, rispondendo: “Penso solo a lavorare per risolvere i problemi del popolo italiano”.

[Articolo originale "I'm a fascist, says AC Milan star Christian Abbiati" di John Hooper]

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41 commenti per Io sono fascista, dice la stella del Milan Christian Abbiati

  • Zerb

    @ALI
    Vorrei far notare che l’Italia dal ventennio divenne una potenza a livello mondiale in campi come l’Aeronautica e la Marina Militare in quanto ci furono notevoli investimenti nei due settori. In special modo la Regia Marina, composta da una flotta invidiabile come mezzi ma con caratteristiche strategiche molto discutibili.
    Peccato che il tenore di vita si abbassò e le statistiche ci hanno consegnato un’Italia in cui la fame aumentava sempre più nei ceti sociali popolari. Da non paragonare al tenore di vita tedesco dell’epoca.
    Per contro, le responsabilità di casa Savoia sono pari a quelle dei latifondisti che hanno sostenuto la rivoluzione fascista, ma ti ricordo che Mussolini non andò al potere con il voto ma con un golpe, anche se tollerato dal re, piccolo in tutti i sensi.
    Non ho capito di quale guerra civile parli, scusami.
    Per tornare all’articolo, anch’io condivido gli ideali di Patria e Famiglia. Ma chiedimi se sono di destra…….eccheccazzo!!!!!!Credono di essere gli unici ad avere un ideale? Peccato che quando c’è da tirarsi su le maniche mandino avanti gli altri, ma quì apriremo un altro discorso.

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