Il bunga bunga. L’harem di Silvio

De Volkskrant

Il bunga bunga – L’harem di Silvio

Losanna – L’ultima notizia sulle scappatelle di Silvio Berlusconi ha dato spunto ad un nuovo tormentone in un’Italia già ipersensibile a causa dei precedenti.

Federico Felici è un italo-olandese, promovendo alla Scuola Politecnica Federale di Losanna. Come molti intellettuali italiani osserva gli sviluppi nel suo Paese con un mix di stupore e preoccupazione. Quella che segue è una sua colonna.

Sapevamo ovviamente da molto tempo che il nostro premier 74enne è un macho seduttore di donne che nomina ministri e parlamentari di sesso femminile in base alle loro proporzioni seno-fianchi. Non ci sorprende che si circondi volentieri di ragazze minorenni, ma ci fa ardere di fierezza. Quale italiano non sogna la stessa cosa? Di conseguenza, le ultime dichiarazioni della 17enne Ruby (che chiaramente devono tutte essere verificate attentamente) non hanno generato un’onda di disgusto nel Paese.

Un amico fedele

La questione non è che il premier si faccia passare ragazze giovani come le coetanee delle sue nipoti dal suo fedele amico Emilio Fede: lo sapevamo già dal 18esimo compleanno della napoletana Naomi L., che in quella circostanza è stata deliziata dalla visita del Silvio.

Nemmeno il fatto che ministri, candidati parlamentari e altre cariche pubbliche siano reclutati dall’enorme talentpool di spogliarelliste e igieniste dentali sexy del premier, causa agitazione.

E le voci secondo le quali è stata esercitata pressione sulla polizia per far sì che Ruby, di origine marocchina, fermata senza documenti e permesso di soggiorno e sospettata di furto fosse immediatamente rilasciata e che un collaboratore di B. la stesse ad aspettare sotto l’ufficio della polizia? Nessun problema.

Bunga bunga

No, l’ultimo “tormentone” ha per tema il ‘bunga bunga’. In passato un termine tratto da una barzelletta sporca su un’umiliazione sessuale inflitta ai prigionieri da parte di alcune popolazioni africane prima della Grande Guerra, originato da uno scherzo cameratesco su una nave militare britannica, ora diventa la denominazione dell’harem che Berlusconi organizza regolarmente a casa sua.

Non era sfuggito a nessuno che i rapporti tra l’Italia e l’ex colonia Libia fossero più cordiali negli ultimi anni, ma ora che si scopre che Silvio ha imparato e addirittura perfezionato le usanze dell’harem dell’ex dittatore terrorista e attuale miglior amico Gheddafi, molte cose sono diventate chiare.

Dopo la cena, rallegrati da musica e canzoni, tra cui quella scritta da Berlusconi stesso dal titolo ‘Meno male che Silvio c’è’, alcune donne selezionate con cura – tra cui le igieniste dentali menzionate precedentemente – vengono invitate al bunga bunga, in cui Silvio è l’unico partecipante maschile.

Un allegro star insieme

Ciò che accade di preciso negli ambienti privati e nelle piscine non è completamente chiaro. Ma quello che sembra sicuro, è che non tutte le donne siano nude. E che non ci sia costrizione, ma solo un allegro star insieme per il piacere reciproco.

I giornali sono nuovamente in subbuglio, i parlamentari chiedono le sue dimissioni, e Silvio? Nega tutto come si trattasse delle invenzioni di una bimbetta eccitata a caccia di attenzione; probabilmente pagata dall’opposizione di sinistra per metterlo in cattiva luce e distrarlo dai suoi incarichi.

Se sia vero o no non importa. Il bunga bunga non si arresta più, inonda il web, intasa facebook; i nomi del dominio sono già stati presi e la prima canzone (sulla melodia di ‘Waka waka’ di Shakira) è già apparsa.

Pornocrazia

Mezzo Paese è in preda alla ridarella, mentre a Napoli l’immondizia si accumula, l’economia è ferma, i giovani laureati non si può nemmeno più dire che lascino l’Italia ma fuggono via. Mentre l’odore marcio proveniente dalle camere delle istituzioni, la cui aria è già viziata, aumenta, il Paese continua a scivolare lentamente ma sicuramente verso la pornocrazia.

Con in testa il suo immortale premier-playboy, che in questi tempi di crisi invita i suoi connazionali soprattutto a spassarsela e a godere degli aspetti belli della vita, ‘meno male che Silvio c’è!’.

[Articolo originale "De Bunga Bulìnga - Silvio's harem" di Federico Felici]

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Traduzione di:
Nello Allocca Nello Allocca
Nello vive e lavora ad Amsterdam dal 1999 dove tra dozzine di altre cose insegna Italiano a Stranieri e vende libri in una libreria. Due volte al mese Nello manda in onda - via etere e online - una sua trasmissione radiofonica, OdRaDeK (per Radio Onda Italiana/Salto.nl), su musica, teatro, poesia, cinema di finzione e documentario, sovente con ospiti e session musicali in studio, e interviste ad artisti italiani e internazionali, residenti o di passaggio in Olanda.
Revisione di:
Luciano BorrelliMarcella Monti